SM 81 Saturno

S.M .81 “Saturno” per il brillamento di mine magnetiche marine
di Paolo Colomdo

scale 1:72

” Ricordiamo un pezzo unico, l’S.81 « Saturno ». Si tratta di un velivolo fatto modificare all’inizio della seconda guerra mondiale  presso i laboratori di Guidonia, dal cap. G.A.r.i. Luigi Palieri, installando a bordo un generatore di corrente continua che alimenta una spirale di rame contenuta in un anello del diametro di circa 14 metri assicurato inferiormente all’aereo. Il velivolo, analogamente alle soluzioni tedesche, vola a pelo d’acqua e con il campo magnetico generato dalla spirale è in grado di far brillare le mine. Purtroppo « Saturno » è pesantissimo, aerodinamicamente molto inerte, picchia e cabra con difficoltà, la sua velocità massima è nell’ordine dei 180 km/h.
Dato lo scarso impiego di mine magnetiche all’inizio della guerra, esso viene praticamente accantonato: comincia la carriera nella primavera del 1942 con un paio di voli di prova compiuti dal cap. G.A.r.i. Antonino Asta, destinato a continuarne la sperimentazione. A Guidonia, in alcune occasioni Asta controlla a terra l’intensità del campo magnetico mentre l’SM.81 esegue passaggi a 15-20 metri di quota, quindi si dedica allo studio ed alla realizzazione di una versione alleggerita. Il suo obiettivo è di impiegare una corrente più intensa al fine di ridurre il numero delle spire e di utilizzare per queste un materiale molto più leggero, l’alluminio. Si conta di ridurre il peso dell’apparecchiatura a circa un quinto dell’originale. Il modello della nuova versione è sperimentato in galleria del vento dal ten. col. G.A.r.i. Antonio Eula e viene giudicato, sia aerodinamicamente che elettromagneticamente, in maniera favorevole.
Nell’autunno 1942, essendo sorto il sospetto di un lancio di mine magnetiche nel golfo di La Spezia, il primo « Saturno » è inviato a Sarzana con un volontario, il ten. pil. Reiter, che sorvola il golfo in due lunghe missioni senza rilevare la presenza di tali ordigni.
Approvata la nuova versione, si passa ai Cantieri Riuniti dell’Adriatico di Monfalcone, già costruttori su licenza dell’SM.81, l’ordine di allestire questa dotazione su 12 esemplari. L’armistizio trova i velivoli in fase di approntamento.”
tratto da :www.alieuomini.it
segue un interessante work in progress dove si possono vedere le modifiche che ho eseguito.