Ferrari 126 CK

Ferrari 126 CK- 1981

di Michele Montemurro

Con la 126 CK comincia ufficialmente nel 1981 l’era delle Ferrari sovralimentate con due turbocompressori.
A Maranello si è tardato a scendere in pista col nuovo motore sia per sfruttare appieno le possibilità dell’aspirato, sia per fare una sperimentazione anche con un altro tipo di compressore il Comprex (che ha dato origine alla vettura con la sigla 126 CX). Questo dispositivo, interessante sul piano teorico si è rivelato di non facile messa a punto per le esigenze di un motore da corsa. E’ stato abbandonato e la sola monoposto con compressori turbo è rimasta la 126 C.
Il motore V 6 a 120° è del tutto diverso dal 12 cilindri aspirato (molto più corto e stretto) ed ha richiesto il progetto di una vettura completamente nuova che conserva i grandi cassoni laterali che ora contengono anche gli scambiatori di calore per l’aria compressa destinata al motore. Le sospensioni anteriori sono tradizionali, con la pinna superiore a bilanciere che aziona la molla interna, mentre quelle posteriori sono quadrilateri con bracci regolabili.
Partito Scheckter, accanto a Gilles Villeneuve c’è un giovane francese, Didier Pironi. Il canadese conquista due successi, a Monte Carlo e a Jarama, confermandosi pilota di grande talento. Manca ancora l’affidabilità e ciò impedisce alla Ferrari ed ai suoi piloti di inserirsi in una lotta per il titolo molto serrata che vede spuntarla, all’ultima gara, il brasiliano Nelson Piquet.

Descrizione montaggio 

Prima di iniziare il modello Ferrari 126ck Spagna 1981 ho consultato tutta la documentazione possibile per poter realizzare un modello più aderente possibile al vero, inoltre mi sono procurato un ottimo kit di fotoincisioni della Hobby design.
La scatola di montaggio della Fujimi a prima vista non sembrava male ma è stata arricchita da fotoincisioni e parti autocostruite per migliorarne il realismo.
Ho iniziato ilmontaggio partendo dalla monoscocca,dipingendola con alluminio Aclad, la prima cosa che ho ricostruito è statol’attacco al compressore avanti al roll bar dove ho utilizzato dei raccordi della Top studio, aggiungendo delle fascette foto incise..
In seguito ho modificato il volante spianando la parte centrale che era convessa , ho inserito i cablaggi del contagiri.
Non ho utilizzato i dischi dei freni compresi nel kit, sono stati sostituiti con altri foto incisi, chedanno al modello un aspetto più realistico.
Finita la parte anteriore sono passato al motore;come colorazione ho usato duralluminio sempredellaAclad, ho aggiunto i fili delle candele, i tubidella benzina dipinti innero fumo , inseriti i leveraggi dei carburatori ed e rivetti in fotolincisione come le fascette.Il telaio è stato colorato con nero semiopaco X18 Tamiya.
Ho ricostruito i semiassi e gli ammortizzatori , ho autocostruito la molla degli ammortizzatori per renderli più aderenti alla realtà.
I sedili sono stati rivestiti con della sabbia fine per riprodurre il tessuto di Alcantara, una volta asciugata la colla ho carteggiato la sabbia e poi dipinto con nero opaco XF 1 Tamiya ,. la cinture, che ho ricuperate da un vecchio kit Tamiya,ma volendo si possono reperire facilmente.
L’ estintore anteriore sul roll bar è stato autocostruito come la piccola centralina anteriorei raccordi e i spinotti sono in resinadella Top Studio.
Come fatto per l’anteriore anche qui ho utilizzato i dischifotoincisi., anche il supporto dell’alettone è in fotoincisione.
Nella carrozzeria ho dovuto abbassare un poco l’internoperché non si adattava bene. Le due fiancate sono in fotoincisione , sempre della Hobby Design.
In seguito ho dato una mano di fondo Tamiya, poi il rosso della Talken; prima di dare il lucido ho carteggiato la superficie con la carta abrasiva 2000, poi mi sono dedicato alle decals.
Volevo precisare ,come detto dai tanti esperti del club Corona Ferrea di Monza e Brianza ,che all’epoca i marchi degli sponsor erano adesivi e non verniciati .
Il kit è Fujimi in scala 1/20

Segue ampio servizio fotografico work in progress